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mercoledì 17 marzo 2010

Il Gruppo Storico “Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze” si prepara alla Primavera annunciando a tutti gli appassionati di Storia e Sport il nuovissimo corso di scherma rinascimentale. Sotto la supervisione di un maestro d’armi con una lunga esperienza alle spalle, tale corso - completamente gratuito e rivolto a uomini e donne di ogni età - comprenderà una formazione completa sia nell’apprendimento delle tecniche di combattimento con armi bianche utilizzate nel XV secolo che nell’approfondimento della storia ed evoluzione di sistemi offensivi e difensivi. In aggiunta a tutto ciò sarà anche insegnato ai partecipanti come realizzare il proprio costume da armato e allestire uno spettacolo coinvolgente non solo dal punto di vista prettamente tecnico ma anche scenografico e perfettamente inserito all’interno dello spettacolo con bandiere e strumenti musicali, per ricreare uno spaccato autentico ed emozionante della Firenze del tempo di Lorenzo il Magnifico.

Per ogni informazione sui corsi contattate il 3282432980 (Segretario Iacopo Braschi) o scriveteci su segretario@sbandieratoridellasignoria.it o sul sito www.sbandieratoridellasignoria.com oppure venite a trovarci nella nostra sede in Via Celso, 5 c/o Braschi.

Ricordiamo inoltre le attività già proposte quali i corsi di allenamento per diventare Sbandieratore, Tamburino, Rullante, Chiarina, Figurante o Giocoliere, rivolte sia agli adulti che a bambini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni in corsi appositamente studiati per loro e che finiscono con il coinvolgere tutta la famiglia.
Oltre ad una sana attività sportiva gli Sbandieratori e Musici della Signoria propongono anche un ambiente sociale accogliente, dove poter fare nuove amicizie, conoscere il multiforme e colorato mondo del folklore in tutti i suoi aspetti e poter viaggiare nel mondo!

Vi aspettiamo numerosi, HIC SUNT LEONES!

giovedì 25 settembre 2008

Un Tuffo nella Storia 2008 - Passo del Giogo - Scarperia




Rievocazione storica delle battaglie di sfondamento della Linea Gotica durante la seconda guerra mondiale. Il passo del Giogo fu uno dei teatri di questo tragico evento, fedelmente ricostruito dall'associazione "Linea Gotica Toscana".

“ Un Tuffo nella Storia: 1944-2008”
1° Museo vivo a cielo aperto - 4a Edizione
Visita ricostruita ad un campo di battaglia della 2ª Guerra Mondiale
con veicoli, carri, equipaggiamenti, tende, curiosità e soldati in movimento

per info http://www.goticatoscana.it

martedì 17 giugno 2008

La Cena dello Imperatore


Peretola - San Biagio a Petriolo


"Roma caput mundi, Peretola secundi"

Dai vecchi del paese questo detto veniva pronunciato con tono grave ed assentendo con la testa ma nessuno sapeva spiegarne il significato. La comparsa dell’imperatore d’Oriente a Peretola, con tutto il misterioso fascino che il personaggio emanava nell’antica mentalità popolare, fu senz’altro un evento che all’epoca onorò il paese e tali fatti lasciavano sempre traccia nella memoria locale. Considerando come nel Rinascimento fosse assai attenuato il mito degli imperatori romani non è da escludere che il curioso detto abbia origine proprio da questo avvenimento.
L’imperatore di Costantinopoli Giovanni VIII, il Paleologo, il 27 luglio 1439 comparve con il suo seguito sulla piazza di Peretola ed il caso volle venisse ospitato da Giovanni de’ Pilli nel suo palazzo di Petriolo.A tal proposito, nel borgo di Petriolo, qualche secolo dopo, arrivò un altro grande dignitario orientale quale il principe indiano Rajaram Chuttraputti Maharajah di Kholapur, dell’evento resta il bellissimo monumento ed il toponimo l’Indiano. Ma torniamo all’imperatore di Costantinopoli come lo troviamo nelle memoria di Giovanni de’ Pilli.


“A di 27 di luglio MCCCCXXXVIIII, trovandomi io Giovanni di Jacopo di Latino de’ Pigli in su lora terza, o poco prima, sulla piazza di Peretola, vidi venire, dalla via di Prato, messer Agnolo di Jachopo Acciaiuoli chon alcuanti famigli, et dicto sonando alla porta della chiesa di Peretola, et fece pichiare alchune volte. Et veggendo io non gl’essere aperto, andai allui, et domandolo quello andassi faciendo, et quello voleva dal priore, sella mia domanda era honesta. Rispuosemi: io vengho da Pistola et da Prato in chompagnia dello imperadore di Chostantinopoli”.II prete rifiutò l’ospitalità chiesta dall’Acciaiuoli, a tal punto Giovanni de’ Pilli propose il suo palazzo a Petriolo che venne di buon grado accettato.“et diritto a chasa nostra lo chondusse, nella quale venne chon quaranta in cinquanta chavagli molto bene a punto et chon molti suoi baroni, signori e gentili huomini; er perche lui era perduto nelle gambe entro insino nella nostra sala a chavallo (…) e quivi dormi uno sonno per insino che quegli suoi providono al suo mangiare (…) Et nota, chella prima vivanda mangio una insalata di porcellana et di prezemoli chon molte cipolle, et lui stesso volle nettare.Dipoi ebono pollastri e pipioni lessi, e dipoi pollastri e pipioni squartati e fritti nella padella con lardo (…) ellultima sua vivanda fu certe huova gettate in sui mattoni chaldi, dove serano cotte laltre cose; e messogliele in una scodella chon molte spezie (…) In sulla sera, a ore XXIII, e per ventura più tardi, messere Agnolo mando per me, chero nellorto chon quelli suoi gentili huomini, et feciemi inginocchiare ai piedi del detto imperadore (…) e menatogli il chavallo in sala, e serrato luscio, monto a chavallo, e tennono alla via di Firenze lungho larno. Et noi dipoi, a chommemorazione delle suddette chose, faciemo dipignere larme sua di sopra luscio della nostra sala, chome anchora si vede.”


A memoria dell'evento sulla facciata del palazzo de' Pilli verrà scoperta una lapide marmorea.


Note a cura di Marco Conti


Ecco invece come l’assessore Eugenio Giani al Turismo di Firenze commenta l’evento:


“La cena dell’Imperatore vuole rievocare l’episodio storico che evidenzia la rilevanza che Peretola ha avuto quale centro autonomo da Firenze nel contesto di una vasta area che da Prato al centro storico di Firenze evidenziava comunità con una propria storia e identità.


Peretola è cresciuta nel tempo come borgo e quindi come paese per l’importanza fondamentale delle vie di comunicazione, le attuali strade ‘Pratese’ e ‘Pistoiese’, fondamentali riferimenti per l’attraversamento trasversale dalla Toscana da Firenze al mare, ma anche snodi per l’attraversamento degli Appennini nei vari punti che ogni epoca storica ha singolarmente privilegiato, dal passo delle Radici, alle montagne Pistoiesi.


Peretola costituiva centro di alloggio per viandanti che lambivano Firenze senza dover entrare nelle antiche mura che peraltro venivano chiuse all’imbrunire.


Fu motivo di grande orgoglio e rilevanza storica per Castruccio Castracani, ci raccontano le Cronache di Giovanni Villani, arrivare ad occupare Peretola per organizzare il definitivo assalto a Firenze nei primi anni del secolo XTV, salvo poi essere impossibilitato dal sopraggiungere della morte con malattia febbrile che lo portò a soccombere in appena tre giorni.


La vitalità e senso di autonomia della parte ad Ovest di Firenze del resto è ben presente agli storici che sanno come fino al 1930 Brozzi e Peretola siano stati Comune autonomo dotati di proprio Municipio, organi partecipativi, capacità di indirizzo e decisione sullo sviluppo locale.


Non vi è quindi certo da meravigliarsi se nel Borgo che ha dato origine al ceppo dei Vespucci, così caro al celebre Amerigo, l’Imperatore Giovanni VIII Paleologo abbia deciso di fermarsi una calda sera di luglio del 1439 quando, per volontà di Cosimo il Vecchio, Firenze era al centro del più grande evento internazionale per la Cristianità: il Concilio con il quale il Papa Eugenio IV intendeva proporsi il delicato e grandioso obiettivo della riunificazione fra la chiesa Cattolica d’Occidente e quella Ortodossa d’Oriente.


Giovanni VIII Paleologo veniva da Prato e probabilmente intendeva essere ospitato nella chiesa, ma l’ospitalità del nobile Giovanni dei Pilli gli consentì di trascorrere serenamente la notte nel palazzo di famiglia della nobile dinastia ‘de Pigli’. Si tratta di un episodio che sarà ricordato in una lapide posta sul palazzo a cura del Circolo Bruno Cecchi, meritoria istituzione di Peretola.


Occorre trarre spunto da questo episodio per capire come la storia di Peretola e Brozzi debba essere attentamente riscoperta e valorizzata trovando sempre più; occasioni di ricordo dell’identità dell’antico centro oggi integrato nel più complessivo sviluppo di Firenze.


Grazie a Marco Conti e al Prof. Marco di Branco per la passione e competenza del loro lavoro di ricerca, a Renzo Funosi per l’insostituibile ruolo di organizzazione e promozione delle realtà sociali operanti a Peretola.”

La trattoria "da Burde", con i suoi cento anni di attività, costituisce un punto di riferimento gastronomico e culturale locale. L'ambiente è caratterizzato da un arredamento stratificatosi durante il suo lungo trascorso storico. La trattoria fa parte degli esercizi storici fiorentini e la sua cucina è stata anche codificata come "tipica" dal Comune. Specializzata nella cucina fiorentina a carattere familiare, fra l'altro, propone anche gli antichi sapori dei piatti medioevali.


LINK ALLA TRATTORIA: http://www.burde.it/

domenica 1 luglio 2007

1000 Miglia

Storia
La corsa venne ideata come unica gara e organizzata dai conti Aymo Maggi e con l'aiuto dell'eclettico Renzo Castagneto dotato di ottime capacita' organizzative, in risposta alla mancata assegnazione a Brescia, loro città natale, del Gran Premio d'Italia. Insieme a Franco Mazzotti primo finanziatore. Fu scelto un percorso a forma di "otto" da Brescia a Roma e ritorno, su una distanza di circa 1.600 km (corrispondenti a circa mille miglia, da cui il nome). Solo dopo la fine della Mille Miglia si decise, visto l'enorme successo, di ripetere questa stupenda follia. Nelle successive edizioni il tracciato fu modificato per tredici volte. La prima edizione partì il 26 Marzo 1927, con la partecipazione di settantasette equipaggi, due soli dei quali stranieri (al volante delle piccole Peugeot 5 HP spider). Ventidue vetture furono costrette al ritiro e cinquantacinque portarono a termine la corsa. I vincitori - Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi - a bordo di una OM, completarono il percorso in 21 ore, 4 minuti, 48 secondi e 1/5 alla media di Kmh 77,238.
La corsa fu interrotta nel 1940 a causa della partecipazione dell'Italia alla seconda guerra mondiale
. La corsa riprese alle 14.00 del 21 Giugno 1947 con la vittoria di Biondetti in coppia con Romano sulla poderosa e potentissima "Alfa Romeo 8C 2900B <> berlinetta Touring" in 16 ore 16 minuti e 39 secondi. Ma il recod assoluto se lo aggiudicò il famoso pilota inglese Stirling Moss che nel 1955 percorse i 1600 km in 10 ore e 8 minuti, al volante di una Mercedes 300 SLR numero 722. Si narra che il suo navigatore Denis Jenkinson compì una ricognizione del percorso, annotandone le caratteristiche su un rotolo di carta lungo quattro metri e mezzo che usò per dirigere Moss durante la gara.
Nel
1957 un fatale incidente avvenuto presso Guidizzolo in provincia di Mantova, e causato dallo scoppio di uno pneumatico, costò la vita al pilota spagnolo Alfonso de Portago, al navigatore americano Nelson, e ad undici spettatori (fra cui cinque bambini). La corsa venne definitivamente sospesa. A seguito dell'incidente Enzo Ferrari, costruttore della vettura coinvolta nell'incidente, subì un processo che durò alcuni anni dal quale uscì assolto.
L'Automobile Club di Brescia effettuò un tentativo per dare continuità alla corsa e nel
1958, nel 1959 e nel 1961, di fronte alla irremovibilità delle autorità che non concessero i nulla-osta necessari per le corse di velocità su strada, organizzò tre edizioni ancora denominate Mille Miglia ma disputate secondo una formula che prevedeva brevi tratti di velocità alternati a lunghe tratte di trasferimento da percorrere alla velocità media di 50 Kmh (con penalizzazione per gli eventuali ritardi).
La Mille Miglia rese famosi in tutto il mondo marchi di auto Gran Turismo
, come la Alfa Romeo, la Lancia e la Ferrari. Dal 1977 il nome Mille Miglia è stato ereditato dalla Mille Miglia Storica, una parata e gara di regolarità di auto d'epoca prodotte prima del 1957 che ricorda una vera e propria rievocazione storica. La gara si svolge su un percorso Brescia - Roma e ritorno simile a quello originario, con partenza e arrivo nello stesso punto della città in cui avvenivano nella gara tradizionale (allora Viale Rebuffone, oggi Viale Venezia).

Link utili
http://www.millemiglia.it/